La Nostra Storia

Foto aerea della Fattorietta scattata fine 800
Foto aerea del colle Piccolomini (Via Gregorio VII) fine XIX sec.

C'era una volta un luogo abbandonato, talmente abbandonato che tutti lo usavano come "cestino dei rifiuti" e così piano piano divenne quasi una discarica. Con il passare del tempo i rifiuti vengono nascosti dall'erba e nessuno è a conoscenza di quello che si nasconde sotto terra.

Proprio qui vengono ad abitare Orietta Tiburzi e suo marito Massimo nel 1980, entrambi legati a questo luogo perché qui la famiglia Tiburzi ha lavorato la terra per oltre un secolo per la nobile famiglia Piccolomini che deteneva le terre nel tuttora chiamato Colle Piccolomini. L'ultimo erede della nobile famiglia, il conte Nicolò Piccolomini della Triana, mori' nel 1943 a 28 anni, nel corso della seconda guerra mondiale. A seguito delle sue volontà testamentarie nacque la Fondazione Piccolomini e la famiglia Tiburzi continuo' a coltivare e a vivere nelle sue terre. Grazie al vincolo urbanistico che non permise nessun tipo di costruzione nell'area, quest'oasi di agro romano è stata preservata dalla forte speculazione edilizia della zona, ad alta valenza commerciale. La forte crisi delle attivtà agricole nella città determino' l'inevitabile abbandono di queste terre e la totale incuria da parte dei cittadini che le deturparono con rifiuti per decenni, trasformandole in una discarica abusiva a cielo aperto. Quando, Orietta, dunque torna a vivere presso la propria famiglia a vicolo del Gelsomino, decide con il martio Massimo di riqualificare quella meravigliosa area verde senza immaginare i gravi danni che decenni di incuria e vandalismo avevano provocato.

Ma la sorpresa arriva quando un giorno sulla via Portuense trovano una pecora, eh già avete capito bene una pecora!!! Orietta e Massimo decidono di prendersene cura e la chiamano Nina. Nell'accudirla si rendono presto conto che Nina ha bisogno di spazio e di nuovi amici.

Inizia cosi' il progetto Nina ovvero quello della Fattoria didattica al centro della città.

Un progetto lungo, faticoso e dispendioso sopratutto per il lavoro di sistemazione e di riqualifica delle terre.

Ma ce la fanno! Nel 2000 fondano l'Associazione Culturale Passeggiata del Gelsomino e La Fattorietta. Sviluppano collaborazioni con le scuole, ed altre associazioni per persone fragili, realizzano centri estivi, eventi, feste popolari della tradizione contadina e romana, laboratori domenicali e tanto altro! La Fattorietta piano piano diviene quello che potete ammirare oggi.

Arrivano, chi prima e chi dopo, galline, pecore, asini, pony, maiali, conigli e tutti gli animali che qui vivono in libertà, felici e contenti senza lo stress dello sfruttamento della produzione alimentare.